ADDIO E ANCORA ADDIO – Larry Watson

“Addio e ancora addio” – romanzo del 2016 arrivato in Italia sei anni dopo con Mattioli 1885 e la traduzione di Nicola Manuppelli – è la storia di Calvin Sidey, un vecchio cowboy del Montana, fuggito dalla città e da moglie e figli per vivere in una roulotte in mezzo alla prateria, tra fucili, pistole e poesie di Catullo. 

Calvin è il mattatore assoluto della storia. Siamo nei primi anni Sessanta, in un tempo che fa da cerniera tra l’old style e la nuova America. Proprio il passato e il presente sono i due binari sui quali Larry Watson muove il privato dei Sidey e le vicende esterne al nucleo familiare. Suo malgrado, Calvin torna in città ad occuparsi dei nipoti che non ha mai conosciuto, i figli di Bill, che nel frattempo è partito per assistere la moglie durante un delicato intervento chirurgico. 

La zona disagio nella quale prova ad orientarsi Calvin è la stessa di Herzog e Mr Sammler, gli intellettuali fuori tempo dei libri di Saul Bellow. Le ragioni che hanno fatto allontanare il “Suttree” di Watson sono poco chiare, un omicidio o chissà cos’altro. Resta il fatto che il rientro del vecchio cowboy in città e in famiglia mette in moto un bel po’ di situazioni, alcune piacevoli come l’incontro con la vedova Beverly Lodge – Calvin e Beverly che in tarda età riscoprono l’amore e il sesso sono come Addie e Louis de “Le nostre anime di notte” di Kent Haruf. 

Beverly: “Ora non ti leverai la dentiera, vero?”. 

Calvin: “Sono tutti miei”.

Beverly: “Beh, volevo solo calcolare la quantità di romanticismo che devo aspettarmi”.

L’altra traccia del libro è la conoscenza tra Calvin e i suoi nipoti, con il piccolo Will che vorrebbe seguire le orme del nonno “Stai facendo lo stesso errore che fanno molte persone…ovvero, credi che un cowboy sia qualcosa mentre la verità è che un cowboy è uno che fa qualcosa”.

Watson è bravo a fotografare i conflitti, le asimmetrie, le dinamiche tra i diversi personaggi, con Calvin che resta al centro di tutto. 

“Addio e ancora addio” è una storia di fughe e di abbandoni, un romanzo sulla perdita degli affetti più cari ma anche sul tramonto di una certa provincia americana, quella che abbiamo conosciuto con i film di John Wayne e i libri di A.B. Guthrie jr e Cormac McCarthy. 

Angelo Cennamo

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